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	<title>koditContests | kodit</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 09:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Informiamo le Aziende che la legge di bilancio 2025, all’art. 1, commi 485-491, ha esteso e rafforzato l’agevolazione del Credito d’imposta ZES agli investimenti realizzati dal 1° ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Informiamo le Aziende che la <strong>legge di bilancio 2025, </strong>all’art. 1, commi 485-491, ha esteso e rafforzato l’agevolazione del Credito d’imposta ZES agli<strong> investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025</strong>, fissando a tal fine un limite di spesa di 2,2 miliardi di euro.</p>
<p>Gli operatori economici interessati dovranno comunicare <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/credito-imposta-per-investimenti-in-zes-unica/infogen-credito-imposta-per-investimenti-in-zes-unica-imprese" target="_blank">all’Agenzia delle entrate</a>, tra il <strong>31 marzo e il 30 maggio 2025, l’ammontare delle spese sostenute dal 16 novembre 2024 e di quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025</strong>, nonché attestare successivamente (tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025) l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella precedente comunicazione (è previsto un <span style="text-decoration: underline;">apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate).</span></p>
<p>L&#8217;art. 16 DL 124/2023 aveva introdotto, per l&#8217;anno <strong>2024</strong> (ora prorogato al <strong>2025</strong>), il credito di imposta per investimenti nella ZES unica, a favore delle imprese che effettuano l&#8217;acquisizione dei beni strumentali, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a <strong>strutture produttive già esistenti</strong> o che vengono <strong>impiantate</strong> nel territorio, nonchè all&#8217;acquisto di terreni e all&#8217;acquisizione, alla realizzazione ovvero all&#8217;<strong>ampliamento di immobili strumentali agli investimenti</strong>, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite nelle zone economiche speciali (ZES).</p>
<p>Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed è commisurato alla quota del <strong>costo complessivo</strong> dei beni su indicati, realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025 nel <strong>limite</strong> <strong>massimo</strong>, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro, con espressa esclusione dei progetti di investimento di importo inferiore a 200.000 euro.</p>
<p>La ZES unica è stata istituita dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/19/23G00137/sg" target="_blank">Decreto Sud, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2023</a>, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e la coesione sociale delle aree più svantaggiate del paese.</p>
<h2><strong>DEFINIZIONE DI ZES (ZONA ECONOMICA SPECIALE)</strong><strong> </strong></h2>
<p>Per Zona economica speciale (ZES) si intende una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attivita’ economiche e imprenditoriali da parte delle aziende gia’ operative e di quelle che si insedieranno puo’ beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attivita’ di sviluppo d’impresa.Dal 1° gennaio 2024 e’ istituita la Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, di seguito denominata «ZES unica», che ricomprende i territori delle regioni <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sarde</strong></p>
<p>Il Piano strategico della ZES unica ha durata triennale e definisce, anche in coerenza con il PNRR, la politica di sviluppo della ZES unica, individuando, anche in modo differenziato per le regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della ZES unica e le modalita’ di attuazione.</p>
<h2><strong>BENEFICIARI</strong><strong> </strong></h2>
<p>Tutte le imprese</p>
<p>(comprese le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura)</p>
<h2><strong>ESCLUSIONI</strong></h2>
<p>soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonche’ ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.</p>
<p>Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attivita’ nelle aree d’impianto, ubicate nelle zone assistite nelle quali e’ stato realizzato l’investimento oggetto di agevolazione, per almeno 5 anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.</p>
<h2><strong>AGEVOLAZIONE</strong><strong></strong></h2>
<p>Contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalita’ regionale 2022-2027.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="806">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Regioni</strong></td>
<td><strong>Piccole   imprese</strong><br />
(fino ai 50 milioni di investimento)</td>
<td><strong>Medie   imprese</strong><br />
(fino ai 50 milioni di investimento)</td>
<td><strong>Grandi   imprese</strong><br />
(e PMI oltre i 50 milioni di investimento)</td>
</tr>
<tr>
<td>Abruzzo   (zone assistite)</td>
<td>35%</td>
<td>25%</td>
<td>15%</td>
</tr>
<tr>
<td>Molise</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
<td>30%</td>
</tr>
<tr>
<td>Sardegna</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
<td>30%</td>
</tr>
<tr>
<td>Sardegna<br />
(area transizione giusta)</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Campania</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Puglia</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Puglia<br />
(area transizione giusta)</td>
<td>70%</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
</tr>
<tr>
<td>Basilicata</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
<td>30%</td>
</tr>
<tr>
<td>Calabria</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
</tr>
<tr>
<td>Sicilia</td>
<td>60%</td>
<td>50%</td>
<td>40%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il credito d’imposta e’ commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari, realizzati dal<strong> 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 e dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025 </strong>(legge di bilancio 2025) nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.</p>
<p>Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione.</p>
<p>Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d’imposta e’ rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.</p>
<p>Se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalita’ estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta e’ rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.</p>
<p>Per i beni acquisiti in locazione finanziaria, le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche se non viene esercitato il riscatto.</p>
<p>Per i progetti di investimento con costi ammissibili superiori a 50 milioni di euro l’importo dell’aiuto deve essere calcolato secondo la metodologia dell’«importo di aiuto corretto».</p>
<h2><strong>INTERVENTI AMMESSI</strong><strong></strong></h2>
<p>Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un <strong>progetto di investimento </strong>iniziale <strong>realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024</strong> <strong>e dal 1 gennaio 2025 al 15 novembre 2025</strong> (la legge di bilancio sembra contenere un errore indicando in modo diverso il periodo ammissibile e non rendendo chiara l’ammissibilità degli investimenti tra il 16 novembre 2024 e il 31 dicembre 2024), relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.</p>
<h2><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong><strong></strong></h2>
<p>Acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.</p>
<p>Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica, fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, punti 49, 50 e 51, e 14 del regolamento (UE) n. 651/2014., del 17 giugno 2014.</p>
<p>Ai fini della determinazione del momento in cui gli investimenti si considerano effettuati e del valore dei beni agevolabili si tiene conto delle disposizioni di cui agli articoli 109, commi 1 e 2, e 110 del Testo unico delle imposte sui redditi</p>
<p>Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.</p>
<p>Ai fini del presente decreto, sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non debbono sussistere rapporti di controllo o di collegamento di cui all’articolo 2359 del Codice civile e, comunque, realizzate a condizioni di mercato.</p>
<p>Fermo restando il limite complessivo di spesa di cui all’articolo 1, comma 2, il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 1, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.</span></strong></p>
<h2><strong>CUMULABILITA’</strong><strong></strong></h2>
<p>Il credito d’imposta e’ cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensita’ o dell’importo di aiuto piu’ elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.</p>
<h2><strong>PROCEDURA DI ACCESSO</strong><strong></strong></h2>
<p>Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2025, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, <strong>dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025</strong>, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute <strong>dal 16 novembre 2024</strong> e quelle che prevedono di sostenere fino<strong> al 15 novembre 2025</strong> (legge di bilancio 2025)</p>
<p>Ai fini del rispetto della dotazione massima disponibile, una volta chiuso lo sportello, entro dieci giorni sarà comunicato l’eventuale riparto.</p>
<p>A pena di decadenza dall’agevolazione, gli operatori economici, che hanno presentato la comunicazione di cui al primo periodo, inviano dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 all’Agenzia delle entrate una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2025 degli investimenti indicati nella comunicazione presentata</p>
<p>Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti</p>
<h2><strong>FONDI DISPONIBILI</strong><strong></strong></h2>
<p>1.800 milioni di euro per l’anno 2024 e di 2.200 milioni di euro per l’anno 2025 (legge di bilancio 2025)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Europallet EPAL QR</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli europallet EPAL costituiscono il fondamento dei settori della logistica, dei trasporti e dello stoccaggio a livello internazionale. Sono oltre 650 milioni gli europallet EPAL ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Gli europallet EPAL costituiscono il fondamento dei settori della logistica, dei trasporti e dello stoccaggio a livello internazionale. Sono oltre 650 milioni gli europallet EPAL utilizzati in tutto il mondo nelle supply chain dei settori industriale, del commercio al dettaglio e della logistica. Gli europallet EPAL si sono distinti per le dimensioni, la qualità, la sicurezza e l’idoneità all’interscambio, tanto da diventare il riferimento come standard internazionale. Da oltre 30 anni il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio degli europallet EPAL costituiscono un esempio unico nel settore della logistica in termini di sostenibilità e di economia circolare. Gli europallet EPAL QR rappresentano la nuova frontiera dei processi logistici.</h3>
<h3>All’interno del QR-code di ogni europallet EPAL vi è un numero seriale univoco che può essere collegato alle merci trasportate. La scansione degli europallet EPAL QR digitali, che può essere effettuata automaticamente o manualmente, fornisce informazioni sui processi logistici in modo completamente trasparente, ottimizzando sia la gestione delle merci che del parco pallet.</h3>
<h3>All’interno del pool aperto di pallet EPAL, gli europallet EPAL QR sono idonei all’interscambio per il trasporto internazionale delle merci in tutti i continenti senza alcuna limitazione.</h3>
<h3>Dal 1 Gennaio 2024 Epal parte con il progetto &#8220;iPAl&#8221; e identifica ogni pallet Epal con un QR-Code univoco 2 d, serializzato e stampato a inchiostro ad alta definizione direttamente sui blocchetti delle pedane. Questo metodo permette di tracciare ogni singolo pallet all&#8217;interno della catena logistica.</h3>
<h3>Il Qr-Code è una vera e propria carta d&#8217;identità del pallet stesso e riporta varie informazioni di produzione di scambio e di utilizzo. Questo migliora anche la lotta alla contraffazione. Epal ha sviluppato l&#8217;app iPAl per sapere dove si trova il carico e cosa contiene, oltre a tutte le informazioni sulla vita del pallet. Inoltre, la tracciabilità di ogni singolo pallet, sarà resa possibile dal software &#8220;Buoni Pallets OK&#8221; progettato dalla consociata NolPAl. Il codice è leggibile da scanner e da smartphone e gestibile da qualsiasi gestionale tramite API.</h3>
<h3>Insomma, anche <strong>il pallet diventa &#8220;intelligente&#8221;</strong> e va verso la digitalizzazione.</h3>
<p><a rel="attachment wp-att-6752" href="http://www.kodit.it/?attachment_id=6752"><img class="aligncenter size-full wp-image-6752" title="marchi_epal" src="http://www.kodit.it/wp-content/uploads/2024/11/marchi_epal1.jpg" alt="" width="579" height="782" /></a></p>
<h3><strong>Scopri i vantaggi di utilizzare la soluzione certificata Reiner per la marcatura degli Europallet Epal QR</strong></h3>
<ul>
<li>
<h4>Riconoscimento ufficiale Reiner &#8211; Epal</h4>
</li>
<li>
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</li>
<li>
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</li>
<li>
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</li>
<li>
<h4>Conformità per stampa sia su bancali nuovi che su bancali riparati</h4>
</li>
<li>
<h4>Conformità per connettività con EPAL Cloud</h4>
</li>
</ul>
<h4><strong>La soluzione certificata Reiner utilizza:un marcatore manuale REINER JETSTAMP 1025 con + Guida SPIKES + Cover Antoshock + Cartuccia P5-S3-BK + Dima EPAL . Tra i vantaggi della soluzione proposta ci sono:</strong></h4>
<ul>
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</li>
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</li>
<li>
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</li>
<li>
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</li>
<li>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seconda Edizione del Fondo Regionale per la crescita Campania</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 12:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contests]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Campania ha approvato (BURC nr. 53 del 29/07/2024) la seconda edizione del Fondo Regionale per la Crescita Campania. Più di 90 milioni di euro di risorse della programmazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Campania ha approvato (BURC nr. 53 del 29/07/2024) la seconda edizione del Fondo Regionale per la Crescita Campania. Più di 90 milioni di euro di risorse della programmazione europea (93.460.000 &#8211; PR Campania FESR 2021-2027) per rafforzare la capacità competitiva delle imprese e la diffusione dell’innovazione.</p>
<p>Dal 18 settembre 2024 piccole e medie imprese, potranno richiedere un contributo da 30mila a 150mila euro (50% a fondo perduto, 50% finanziamento a tasso zero), per introdurre nei propri processi produttivi tecnologie in grado di rafforzare la sostenibilità del sistema produttivo regionale e la sua competitività sui mercati internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Finalità e dotazione finanziaria</strong></p>
<p>Le risorse destinate alla costituzione del Fondo Regionale per la Crescita – FRC, II Edizione (DGR n. 762/2023 e DGR n. 236/2024), sono pari a Euro 93.460.000 a valere sull’Azione 1.3.1 del PR FESR Campania 2021-2027 (Misure a sostegno della competitività, innovazione e internazionalizzazione delle imprese) in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente – “RIS 3 Campania” 2021-2027.</p>
<p>L’Avviso concorre al conseguimento degli obiettivi della STEP &#8211; Piattaforma per le tecnologie strategiche per l&#8217;Europa (Reg. UE 2024/795)</p>
<ol>
<li>Sostenere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche in tutta l&#8217;Unione, o salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore, in modo da ridurre le dipendenze strategiche dell&#8217;Unione, rafforzare la sovranità e la sicurezza economica dell&#8217;Unione;</li>
<li>Affrontare le carenze di manodopera e di competenze essenziali per tutti i tipi di posti di lavoro di qualità nei settori strategici.</li>
</ol>
<p>Gli investimenti promossi nell’ambito dell’Avviso dovranno conformarsi al principio DNSH di “non arrecare un danno significativo” agli obiettivi ambientali individuati dall’Unione europea (Reg. UE 2021/1060).</p>
<p>Il Gestore del Fondo Regionale per la Crescita Campania – FRC II Edizione, è la società in house della Regione Campania &#8211; Sviluppo Campania SpA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Beneficiari</strong></p>
<p>Piccole Imprese e microimprese, così come definite nella Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e nell’Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio, da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC;</p>
<p>Liberi professionisti titolari di partita iva, da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria o che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata Inps come previsto dall&#8217;art. 2, comma 26 della Legge 335/95.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong></p>
<p>Gli interventi ammissibili riguardano gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e/o per la riorganizzazione e ristrutturazione aziendale da realizzare sul territorio della Regione Campania, finalizzati a rafforzare la capacità competitiva delle imprese, a sostenere l’adozione delle tecnologie emergenti e la diffusione dei processi di innovazione.</p>
<p>La Regione Campania, per il tramite di Sviluppo Campania, si riserva di finanziare con risorse imputabili alla Piattaforma STEP i progetti proposti nell’ambito dell’Avviso.</p>
<p>I settori seguenti sono considerati rientranti nell&#8217;ambito di applicazione della piattaforma:</p>
<ul>
<li>le tecnologie digitali, incluse quelle che contribuiscono ai traguardi e agli obiettivi del programma strategico per il decennio digitale 2030, i progetti multinazionali, quali definiti all&#8217;articolo 2, punto 2), della decisione (UE) 2022/2481, e l&#8217;innovazione delle tecnologie deep tech;</li>
<li>le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette quali definite nel regolamento sull&#8217;industria a zero emissioni nette;</li>
<li>le biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell&#8217;elenco dell&#8217;Unione dei medicinali critici, e i loro componenti.</li>
</ul>
<p>Per tali ragioni, nella domanda di partecipazione, i beneficiari dichiareranno se il progetto rientra nell&#8217;ambito di applicazione di uno dei settori della Piattaforma e accetteranno di essere finanziati, laddove la Regione Campania dovesse confermare la coerenza, con le risorse all’uopo dedicate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Spese ammissibili</strong></p>
<p>Impianti, macchinari, macchine elettroniche, dotazioni hardware e attrezzature.</p>
<p>Opere di impiantistica.</p>
<p>Servizi reali avanzati per processi di innovazione organizzativa, marketing, interazione con il consumatore, sviluppo di tecnologie altamente innovative e specializzate.</p>
<p>Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici.</p>
<p>Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tipologia ed entità di agevolazione</strong></p>
<p>Gli investimenti proposti devono prevedere un programma di spesa compreso tra un importo minimo di 30.000 Euro e un importo massimo 150.000 Euro.</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue: 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto; 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero. Il finanziamento prevede le seguenti condizioni: &#8211; Durata complessiva: 5 anni di cui 6 mesi di preammortamento e rimborso in 54 mesi con rate trimestrali. &#8211; Rimborso: 18 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano) più 6 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione. &#8211; Tasso di interesse: 0%. &#8211; Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Modalità e termini di presentazione delle domande</strong></p>
<p>Dal giorno 04 settembre 2024 sarà resa disponibile sui siti della Regione Campania  (www.regione.campania.it) e di Sviluppo Campania (www.sviluppocampania.it) la modulistica per la presentazione della Domanda di agevolazione.</p>
<p>La Domanda di Agevolazione, può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 18 settembre 2024 e fino alle ore 12:00 del giorno 18 ottobre 2024, esclusivamente in modalità telematica, pena l&#8217;esclusione, mediante la piattaforma al link: <a href="https://incentivi.sviluppocampania.it/" target="_blank">https://incentivi.sviluppocampania.it</a></p>
<p>La Domanda resa nella forma di autocertificazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii, e deve essere presentata esclusivamente dal titolare/legale rappresentante dell&#8217;impresa richiedente, unicamente attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente. Non è possibile delegare soggetti terzi alla presentazione della domanda. Non saranno accettate altre modalità di firma digitale diverse dalla firma Cades.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Modalità di selezione delle domande</strong></p>
<p>Le domande di agevolazione saranno selezionate mediante la procedura valutativa a &#8220;graduatoria&#8221;.</p>
<p>Dopo il termine di chiusura della finestra di presentazione delle istanze saranno elaborati automaticamente i punteggi provvisori per ciascuna Domanda, calcolati secondo i parametri definiti nell’Avviso (Art. 12.1) e sulla base di quanto dichiarato dalle imprese e dai professionisti nelle Domande di agevolazione.</p>
<p>Sarà quindi pubblicato sul sito di Sviluppo Campania e della Regione Campania, l’elenco delle Domande, ordinato in maniera decrescente. L’inserimento in tale elenco non costituisce titolo alcuno per l’ammissione alle agevolazioni, ma esclusivamente ordine prioritario per l’avvio della verifica di ammissibilità e della verifica dei suddetti punteggi provvisori.</p>
<p>Per approfondire e conoscere nel dettaglio le modalità di partecipazione, erogazione, i criteri di valutazione, i tempi, le garanzie e le premialità si rimanda a una lettura completa dell’<a href="https://prfesr2127.regione.campania.it/images/SVILUPPO_CAMPANIA_AVVISO_FRC_AVVISI.pdf">Avviso pubblicato sul BURC</a>.</p>
<ul>
<li>Consulta la <a href="https://www.sviluppocampania.it/2024/07/29/frc-fondo-regionale-per-la-crescita-a-sostegno-di-investimenti-per-pmi-e-professionisti/" target="_blank">notizia sul sito di Sviluppo Campania</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Proroga per tutto il 2023 per il Bonus Sud e per il credito di imposta Industria 4.0</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 10:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proroga delle agevolazioni fiscali per tutto il 2023 per quanto riguarda il Bonus Sud (viene confermato il credito di imposta del 45%) mentre per il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Proroga delle agevolazioni fiscali per tutto il 2023 per quanto riguarda il Bonus Sud (viene confermato il credito di imposta del 45%) mentre per il Credito di Imposta &#8220;Industria 4.0&#8243; viene rimodulata la percentuale dell&#8217;agevolazione che passa dal 40% al 20%.</em></strong></p>
<p><strong><em>- Bonus Sud</em></strong></p>
<p><em>Tra le agevolazioni prorogate dalla <strong><a href="https://www.mef.gov.it/focus/Le-principali-misure-della-manovra-2023/" target="_blank">Legge di bilancio 2023</a></strong> c’è  il Bonus Sud, un credito d’imposta previsto per l’acquisto di nuovi  beni strumentali, sostenuti dalle imprese ubicate nelle Regioni  Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e  Abruzzo. Tale sostegno economico è stato prorogato <strong>fino al 31 dicembre 2023</strong> permettendo così un rimodernamento di molte imprese del Mezzogiorno.</em></p>
<p><em>La  percentuale prevista di credito d&#8217;imposta è pari al 45%; se a  richiederlo è una piccola impresa anche con un contratto di Leasing  Finanziario o un finanziamento Finalizzato</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>- Credito di Imposta Industria 4.0</em></strong></p>
<p><em>Gli investimenti sostenuti per i cosiddetti <a href="https://www.mise.gov.it/it/incentivi/credito-dimposta-per-investimenti-in-beni-strumentali#allegatoa" target="_blank">beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale previsti per l’industrializzazione 4.0</a>, dal 2023 al 2025 si ottiene un credito d’imposta del </em> <em>20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro (era 40% nel 2022).</em></p>
<p><em>Per  quanto riguarda i Beni strumentali immateriali tecnologicamente  avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (software 4.0) le  aliquote di credito d’imposta dal 2023 sono del 20% del costo nel limite  massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.  Possibile usufrirne con leasing finanziario o finanziamento ed è  cumulabile con il Bonus Sud.</em></p>
<p><em>Non  è più presente il credito d’imposta per i gli altri beni strumentali  materiali (ex SuperAmmortamento). Il credito d’imposta 4.0 sarà  utilizzabile esclusivamente in compensazione (ai sensi dell’art. 17,  D.Lgs. n. 241/1997), in 3 quote annuali di pari importo. </em></p>
<p><em>Ad  Esempio per una Piccola Impresa con sede operativa in Campania che si  amplia nel 2023 acquistando in leasing finanziario un bene strumentale  nuovo con tecnologia 4.0 di 100.000 euro ottiene un recupero fiscale di  45.000 euro nel 2023 grazie al Bonus Sud e 20.000 euro in tre anni a  partire dall’avvenuta interconnessione in rete.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trasferimento nella nuova sede operativa della Kodit s.r.l.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 09:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo il piacere d’informarvi che, dal 3 Apile 2023, i nostri uffici si sono trasferiti nella nuova sede operativa in II Traversa Via Dietro Corte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: 1.5em; font-weight: normal;">Abbiamo il piacere d’informarvi che, dal</span><strong style="font-size: 1.5em;"> 3 Apile 2023</strong><span style="font-size: 1.5em; font-weight: normal;">, i nostri uffici si sono trasferiti nella nuova sede operativa in </span><strong style="font-size: 1.5em;">II Traversa Via Dietro Corte (Area P.I.P.) 81030 Teverola (CE)</strong><span style="font-size: 1.5em; font-weight: normal;">. Resteranno comunque invariati i recapiti telefonici, fax e e-mail.</span></h3>
<h3>La nuova sede è dotata di una vasta area deposito/magazzino per il carico/scarico merci, nuovi uffici direzionali e operativi dedicati ai dipendenti, area laboratorio per le riparazioni e collaudi impianti e, infine, una sala riunioni riservata ai clienti e fornitori con uno showroom in cui è esposta tutta la gamma di articoli che la nostra organizzazione commerciale è in grado di offrire.</h3>
<h3>Nell’attesa della Vs. visita nei nuovi uffici, vi ringraziamo per l’attenzione.</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Ipack Ima 2022</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 09:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente il 3 maggio, dopo un assenza forzata di oltre 2 anni causata dalla pandemia da Covid, ritorna, l’appuntamento in presenza con Ipack-Ima, kermesse dedicata ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il 3 maggio, dopo un assenza forzata di oltre 2 anni causata dalla pandemia da Covid, ritorna, l’appuntamento in presenza con Ipack-Ima, kermesse dedicata alle tecnologie di processo e confezionamento che, storicamente, vede nell’industria alimentare e delle bevande la sua business community di riferimento. Organizzata da Ipack Ima Srl in collaborazione con l’associazione dei produttori italiani di macchine per il packaging (Ucima) e Fiera Milano, la rassegna ospita a ogni edizione oltre 70 mila operatori da tutto il mondo, di cui il 60% rappresentativi proprio dell’industria alimentare mondiale. “I principali fornitori di tecnologie del comparto hanno già confermato la loro presenza”, fanno sapere gli organizzatori, “così come i rappresentanti dei principali brand <strong>food &amp; beverage</strong> del mondo”. In fiera, un focus speciale sarà riservato ai materiali per l’imballaggio nell’area dedicata ‘Ipack-Mat’, così come alle soluzioni proposte dai laboratori di ricerca, dagli istituti di certificazione nonché dai centri specializzati negli standard di conformità Moca all’interno dello spazio ‘Ipack-Ima Lab’. Largo, poi, a un ricco calendario di eventi e premiazioni, per valorizzare le aziende che scommettono sull’innovazione. “Ipack-Ima”, sottolineano gli organizzatori, “si identifica più che mai come il primo punto d’incontro in presenza per i professionisti del processing e del packaging, con le anticipazioni a livello industriale dei futuri trend di consumo”.</p>
<p>Ipack-Ima è uno degli eventi più importanti a livello internazionale nel settore del Packaging Alimentare e Non, Processing e Logistica Interna che si propone come piattaforma di incontro tra fornitori di tecnologie e le imprese utilizzatrici. Il salone offre un&#8217;area espositiva con macchine, attrezzature, componentistica, imballaggi e materiali per il confezionamento e per il trasporto, macchine per il trattamento, riempimento e confezionamento e tecnologie per etichettatura, movimentazione, stoccaggio e identificazione automatica.</p>
<p>Dalla marcatura inkjet a quella laser, fino all&#8217;identificazione automatica, sono numerose le tecniche in grado di codificare un prodotto. A questo fondamentale aspetto del processo produttivo sono dedicate, tra le altre, le soluzioni di <strong>Kodit<strong> </strong></strong>all&#8217;edizione <strong>IPACK-IMA 2022</strong>.</p>
<p>Molta dell’affidabilità e della riconoscibilità dei prodotti food e non food è legata al packaging e ai sistemi di codifica. In particolare i sistemi di marcatura costituiscono una vera e propria “carta d&#8217;identità”, in grado di sintetizzare dati importanti per ogni esigenza della filiera, ma anche per la tutela del consumatore finale.</p>
<p>La varietà dei prodotti &#8211; siano alimenti, cosmetici o chimici &#8211; richiede packaging differenziati sia nella forma che nel materiale utilizzato: confezioni rigide o flessibili, carta, cartone, materie plastiche o metalli. E il sistema di codifica deve essere in grado di rispondere a ogni esigenza, spesso adattandosi alla gestione di differenti processi, lavorando su prodotti nuovi o su più tipologie di prodotto contemporaneamente.</p>
<p>Le tecniche di realizzazione, quindi, sono oggi differenti e altrettanto variegate: si va dalla marcatura inkjet microcarattere, macrocarattere e alta definizione a quella thermal inkjet, dalla codifica a trasferimento termico per il packaging flessibile, fino alla marcatura laser per packaging, plastiche e metalli. Una sfida ad innovare e a studiare soluzioni sempre nuove che investe tutte le aziende del comparto.</p>
<p style="text-align: left;">Versatilità e capacità di adattarsi alle esigenze del cliente diventano, quindi, fondamentali per le realtà della filiera del packaging in settori in cui il prodotto deve essere elegante, fortemente riconoscibile, ma anche identificabile e tracciabile, nell’interesse del cliente finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Video Presentazione Ufficiae Ipack-Ima dell&#8217;ultima edizione del 2018</strong></span></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
<video width="600" height="340" controls="" poster="https://www.kodit.it/wp-content/uploads/2019/09/ipack-ima.jpg"><br />
	<source src="https://www.kodit.it/wp-content/uploads/2019/09/ipack-ima-2018.mp4" type="video/mp4"><br />
	<source src="https://www.kodit.it/wp-content/uploads/2019/09/ipack-ima-2018.webm" type="video/webm"><br />
	Disponi di un browser obsoleto che non supporta la riproduzione dei filmati.Si prega di aggiornare il browser<br />
</video></p>
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		<title>Bonus SUD proroga 2022</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 10:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bonus Investimenti SUD
Viene prorogato al 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per l’acquisto – anche mediante locazione finanziaria (leasing) – di beni strumentali nuovi destinati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bonus Investimenti SUD</strong><br />
Viene prorogato al 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per l’acquisto – anche mediante locazione finanziaria (leasing) – di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).</p>
<p>Ad Esempio un investimento in attrezzature o impianti di € 100.000 + IVA acquistato con Leasing finanziario in 5 anni con anticipo 10% e riscatto 1% e 59 canoni leasing dà diritto all’azienda ad un investimento netto agevolabile di 100.000 € che per una piccola azienda consente di ottenere subito un credito di 45.000€ da compensare con F24 delle imposte a partire dal 5 giorno successivo all’ottenimento del decreto.</p>
<p><strong>Bonus Sud in Pillole</strong><br />
E’ il riconoscimento di un risparmio sulle imposte (qualsiasi) per chi investe in macchinari e attrezzature nuove</p>
<p><strong>per chi?</strong><br />
Aziende delle Regioni Sud indicate che effettuano investimenti in macchinari, impianti, attrezzature varie nuove di fabbrica per la creazione di una nuova unità produttiva, ampliamento di uno stabilimento esistente o diversificare la produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente.</p>
<p><strong>come?</strong><br />
Presentando domanda utilizzando il software CIM17, disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it si ottiene risposta dall’agenzia del credito riconosciuto usufruibile dopo il quinto giorno in detrazione con F24 telematico.</p>
<p><strong>Un Esempio di Bonus Sud</strong><br />
L’azienda progetta un programma di investimenti anche se già inziato nel 2017 e lo completa entro l’anno.<br />
Investi<br />
primo passo<br />
Presenta con apposita domanda il progetto presso l’azienda delle entrate, che entro un mese effettua un decreto di concessione delle agevolazioni.<br />
Domanda<br />
secondo passo<br />
Dopo 5 gg dal decreto con F24 telematici usando l’apposito codice l’azienda recupera la percentuale riconosciutagli dell’investimento.<br />
Erogazione<br />
terzo passo</p>
<p><strong>FAQ</strong><br />
Vuoi tutte le risposte sul Bonus Sud, comincia da qui…<br />
<strong>CHE INVESTIMENTO RIGUARDA?</strong></p>
<p>Risultano agevolabili gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature varie  relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono esclusi dall’ agevolazione gli investimenti di mera sostituzione in quanto gli stessi non possono essere mai considerati “investimenti iniziali”; i beni autonomamente destinati alla vendita (cd. beni merce),  i materiali di consumo. Inoltre, i beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della “strumentalità” rispetto all’ attività esercitata dall’ impresa beneficiaria del credito d’imposta.”</p>
<p>Per poter godere del credito d’imposta con riferimento al processo di sostituzione di macchinari esistenti, l’acquisto di nuovi beni sia finalizzato ad introdurre nel processo assets con caratteristiche superiori rispetto a quelle dei beni precedenti che vanno a sostituire, apportando un vantaggio dimostrabile in termini di maggiore produttività, maggiori volumi di vendita, o minori sprechi.<br />
Ad esempio, la sostituzione delle etichette informative di un punto vendita di generi alimentari con etichette elettroniche altamente tecnologiche che facilitano non solo la lettura delle caratteristiche dei beni ma anche il processo di rendicontazione, automatizzando la conta dei prodotti rimanenti sugli scaffali, sicuramente rappresenta un investimento sostitutivo con caratteristiche idonee a rientrare nel credito d’imposta, visto l’apporto migliorativo sulla produzione.</p>
<p><strong>POSSIBILE PAGARE CON LEASING ?</strong></p>
<p>“Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio”.  Questo recita la circolare ministeriale. Ai fini della concessione di agevolazioni fiscali per investimenti in aree svantaggiate (articolo 1, commi da 271 a 279, della legge 27 dicembre 2006,  n. 296), la rilevanza delle operazioni di locazione finanziaria è riconosciuta nel rispetto degli orientamenti comunitari e della disciplina contrattuale interna.</p>
<p>In particolare, il punto 53 degli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013 prevede che i costi dei beni oggetto d’investimento “possono essere presi in considerazione solo se il contratto di locazione ha la forma di leasing finanziario e contiene l’obbligo di acquisire l’attivo alla scadenza del contratto di locazione”.</p>
<p>Pertanto, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, la disciplina contrattuale interna, nel rispetto di quella  comunitaria, impone che nei contratti di leasing finanziario relativi a beni agevolati debba essere inserita una specifica disposizione che preveda l’esercizio “anticipato” del diritto di opzione da parte dell’impresa utilizzatrice. In tal modo, quest’ultima esercita anticipatamente, già al momento di stipula del contratto, l’opzione di riscatto del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria, i cui effetti (fatto salvo il regolare adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali) decorrono dal momento della finita locazione.</p>
<p><strong>ESCLUSIONI</strong></p>
<p>Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture (sono ammesse  quelle classificate con il codice 52. “MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI TRASPORTI”), della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’accesso al credito d’imposta è precluso anche alle imprese in difficoltà. L’articolo 199 del Decreto Rilancio (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) specifica, al quinto comma, che “Fermo quanto previsto dall’articolo 1, comma 107, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, l’agevolazione di cui ai commi da 98 a 106 del medesimo articolo 1 si applica anche ai soggetti operanti nei settori del magazzinaggio e supporto ai trasporti.”</p>
<p>Sono esclusi dall’ agevolazione gli investimenti di mera sostituzione in quanto gli stessi non possono essere mai considerati “investimenti iniziali”; i beni autonomamente destinati alla vendita (cd. beni merce),  i materiali di consumo. Inoltre, i beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della “strumentalità” rispetto all’ attività esercitata dall’ impresa beneficiaria del credito d’imposta.”</p>
<p><strong>La retroattività del credito d’imposta</strong></p>
<p>Un aspetto interessante del credito d’Imposta per il Mezzogiorno riguarda la sua efficacia retroattiva, utile alle molte realtà produttive a cui potrebbe essere sfuggito un incentivo di tale portata. Tale agevolazione è stata introdotta nel 2016 e poi mantenuta attivo attraverso una serie di proroghe e integrazioni. Questo vuol dire che si può ancora usufruire del beneficio nuovi impianti, attrezzature e macchinari acquistati a partire dal 1º gennaio 2016 che rispettino i parametri di ammissibilità.</p>
<p><strong>CUMULABILITA’</strong></p>
<p>Vi è la possibilità di cumulare il credito d’imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa Ue.</p>
<p>Dal punto di vista dichiarativo il credito di imposta deve essere indicato nel quadro RU del modello di dichiarazione relativo al periodo di imposta nel corso del quale il credito stesso è maturato (il periodo di imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati), nonché nel quadro RU dei modelli di dichiarazione relativi ai periodi di imposta nel corso dei quali il credito viene utilizzato in compensazione.</p>
<p>Modifiche integrazioni e trasferimenti</p>
<p>Ammessa la cessione dei punti vendita. Il credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno non decade se i beni agevolati non vengono dismessi o ceduti a terzi, ma restano parte integrante dell’azienda che viene affidata in gestione ad un soggetto terzo tramite contratto di affitto.</p>
<p>Bonus rideterminato se si modifica il piano d’investimento. Ai fini della fruizione del credito è necessario compilare e inoltrare telematicamente all’Agenzia delle entrate l’apposita comunicazione, nella quale è esposta la cadenza temporale dell’investimento programmato, e sono indicate le somme investite e il relativo credito di imposta. In caso di traslazione integrale o parziale degli investimenti originariamente programmati – specifica il Fisco – la presentazione di una comunicazione di rettifica comporta la rideterminazione degli anni in cui il credito d’imposta è da considerarsi fruibile, con effetti indiretti sulle previsioni di spesa, ma senza incidere sul diritto alla fruizione del credito, che resta subordinato all’effettivo realizzo degli investimenti. ( vedi Risposta Istanza 3 Febbraio 2020 n. 1 ).</p>
<p>I beni oggetto di investimento devono essere strumentali. Al riguardo, l’Agenzia ha chiarito che la strumentalità del bene deve essere verificata rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria. I beni, dunque, devono essere di uso durevole ed idonei ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.<br />
• I beni oggetto di investimento devono essere strumentali. Al riguardo, l’Agenzia ha chiarito che la strumentalità del bene deve essere verificata rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria. I beni, dunque, devono essere di uso durevole ed idonei ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.<br />
• La norma prevede espressamente la rideterminazione del credito di imposta nel caso in cui:<br />
-i beni oggetto dell’agevolazione non entrino in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione:<br />
– siano dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale gli stessi sono entrati in funzione.</p>
<p><strong>COME RICHIEDERLO</strong></p>
<p>La legge prevede l’inoltro di una comunicazione all’Agenzia delle Entrate utilizzando modelli di domanda specifici con l’elenco dettagliato dei beni strumentali per cui si richiede l’ammissione al credito d’imposta. L’investimento puè essere in parte già realizzato e anche da realizzare. Bisogna fare però attenzione a compilare la domanda rispettando tutte le condizioni delle normative agevolative nazionali e europee.</p>
<p>Una volta assolte le verifiche del caso, l’Agenzia delle Entrate rilascia l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta riconosciuto. A partire dal quinto giorno successivo al rilascio di tale autorizzazione, il credito può essere utilizzato a compensazione degli oneri fiscali dichiarati sui modelli F24.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="button_link dark_blue large_button " href="http://www.kodit.it/?page_id=6114" target="_self"><span>Approfondimenti su incentivi piano Industria 4.0</span></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Stampanti termiche, tecnologie a confronto</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 10:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contests]]></category>

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		<description><![CDATA[L’etichettatura è una parte essenziale ed integrante del tuo prodotto e della scatola per la spedizione, dovresti già essere consapevole della necessità di un&#8217;etichettatura adeguata. Informazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’etichettatura è una parte essenziale ed integrante del tuo prodotto e della scatola per la spedizione, dovresti già essere consapevole della necessità di un&#8217;etichettatura adeguata. Informazioni essenziali come gli ingredienti, il lotto e la scadenza, la descrizione ed altro sui prodotti oppure la destinazione, l’ indirizzo di restituzione, peso unitario e codici a barre e qr code sulle scatole; le etichette aiutano a garantire che un pacco non venga danneggiato o perso lungo la catena di fornitura. Inoltre, queste stesse etichette consentono ai centri di distribuzione di tenere traccia delle spedizioni in caso di richiamo, passaggio necessario per evitare che i consumatori siano esposti a prodotti difettosi (e forse anche pericolosi).</p>
<p>Data l&#8217;importanza di questi ruoli, è una decisione saggia investire in una macchina in grado di produrre e applicare in modo affidabile etichette . Tuttavia, come fai a sapere che stai davvero ottenendo il valore dei tuoi soldi quando acquisti un&#8217;etichettatrice?</p>
<p>Per fare luce su questo argomento, esamineremo i fattori trainanti alla base dei prezzi complessivi delle stampanti di etichette e spiegheremo i diversi metodi di stampa utilizzati da questi dispositivi.</p>
<h2><strong>I due metodi di stampa delle etichette</strong></h2>
<p>Le odierne stampanti di etichette utilizzano uno dei due metodi operativi: termica diretta e trasferimento termico. Entrambe queste stampanti utilizzano testine di stampa termica per stampare sul materiale dell&#8217;etichetta, sebbene utilizzino queste testine di stampa in modi molto diversi:</p>
<h2>STAMPA TERMICA DIRETTA</h2>
<p>La stampa termica diretta pone la testina di stampa a diretto contatto con l&#8217;etichetta, marcando mediante applicazione di calore durante il suo passaggio. Il metodo termico diretto non utilizza inchiostro per creare etichette; invece, questo sistema applica calore alla carta trattata chimicamente per creare macchie annerite.</p>
<p>Sebbene questo metodo crei segni che sono tipicamente di lunga durata, le etichette non sono adatte per ambienti abrasivi e in particolare in ambienti che contengono molto calore o luce solare in quanto causano l&#8217;oscuramento del testo fino a renderlo illeggibile. Ciò rende la stampa termica diretta inadatta per la creazione di etichette che devono essere leggibili per lungo tempo, mentre più applicazioni temporanee, come la creazione di etichette e biglietti di spedizione, rientrano ad hoc nelle sue specifiche.</p>
<h2>STAMPA A TRASFERIMENTO TERMICO</h2>
<p>La stampa a trasferimento termico utilizza, invece,  un nastro (ribbon) che funge da cuscinetto tra la testina di stampa e la superficie dell&#8217;etichetta. Questo nastro è rivestito con inchiostro a base di cera o resina e, attraverso una combinazione di calore e pressione applicata dalla testina di stampa, questo inchiostro viene trasferito sul substrato.</p>
<p>A differenza della stampa termica diretta, le marcature realizzate dal trasferimento termico sono altamente resistenti al calore e alla luce. Queste caratteristiche rendono le stampanti a trasferimento termico   perfette per realizzare etichette di lunga durata in ambienti difficili.</p>
<p>Sebbene vi siano notevoli differenze tecniche tra la termica diretta e il trasferimento termico, entrambi questi metodi producono immagini di alta qualità a risoluzioni e velocità equivalenti. Tuttavia, quando si tratta di considerare il costo complessivo dell’etichetta, si evidenziano una serie di differenze aggiuntive, un argomento che verrà analizzato nel prossima paragrafo.</p>
<p>A causa del diverso metodo di stampa, le stampanti a trasferimento termico e termico diretto hanno dei costi di manutenzione molto diversi tra di loro. Le principali differenze si possono raggruppare in gran parte, a tre categorie:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-5827" href="https://www.kodit.it/?attachment_id=5827"><img class="aligncenter size-full wp-image-5827" title="Stampa termica: Tecnologie a confronto" src="http://www.kodit.it/wp-content/uploads/2021/01/tecnologia-termica.jpg" alt="" width="609" height="182" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VITA DELLA TESTINA DI STAMPA</h2>
<p>Le stampanti termiche dirette richiedono che la testina di stampa entri in contatto diretto con il substrato per creare un segno. Ciò si traduce in livelli di elettricità statica e attrito che riducono la durata della testina di stampa rispetto alle stampanti a trasferimento termico, le cui testine di stampa durano più a lungo grazie al nastro che funge da cuscinetto protettivo. Inoltre, qualsiasi polvere o detrito presenti sulle etichette che toccano la testina di stampa termica diretta creano il rischio di danneggiare l&#8217;hardware.</p>
<p>Di conseguenza, le testine di stampa sulle stampanti termiche dirette avranno la loro durata ridotta del 25% &#8211; 50% rispetto a quelle utilizzate dalle stampanti a trasferimento termico. Se la tua società prevede di stampare una quantità significativa di etichette, questa differenza può rivelarsi enorme.</p>
<h2>LAYOUT HARDWARE</h2>
<p>In generale, il prezzo delle stampanti che utilizzano la tecnologia termica diretta sarà inferiore rispetto alle loro controparti a trasferimento termico. Questa differenza non deriva solo dalla mancanza di ribbon ma anche dall&#8217;assenza di hardware necessario per guidarlo e controllarlo. Con questa struttura più semplice si riducono anche i costi di servizio, poiché ci sono meno parti che possono rompersi sulle stampanti termiche dirette.</p>
<p>Detto questo, questo fattore non equivale necessariamente ad un risparmio nel tempo, soprattutto a causa dei maggiori costi del substrato (le etichette termiche) che le stampanti termiche dirette utilizzano, un problema illustrato di seguito.</p>
<h2>SELEZIONE DEL SUBSTRATO</h2>
<p>La scelta del substrato di stampa delle etichette avrà un impatto importante su una serie di fattori, tra cui il costo delle etichette stesse, la longevità della testina di stampa, le capacità di velocità di stampa e la qualità di stampa complessiva. Naturalmente, dato che sono solo le macchine termiche dirette che richiedono che il substrato tocchi la testina di stampa, questi fattori sono tutti amplificati rispetto al trasferimento termico.</p>
<p>Per i dispositivi termici diretti, i substrati agiranno sempre come abrasivi in una certa misura. Se il supporto di stampa è troppo abrasivo, causerà l&#8217;usura prematura della testina di stampa, con conseguenti sostituzioni più frequenti. Di conseguenza, molti utenti della tecnologia termica diretta acquistano materiali &#8220;rivestiti&#8221; più costosi nel tentativo di ridurre al minimo questo effetto. Tuttavia, il termine &#8220;patinato&#8221; può significare molte cose diverse, quindi la ricerca di questi materiali senza una solida base di conoscenze, potrebbe non rivelarsi nemmeno vantaggiosa e potrebbe persino avere un impatto negativo sulla qualità e la velocità di stampa.</p>
<p>Al contrario, le stampanti a trasferimento termico sono in grado di utilizzare una gamma molto più ampia di substrati meno costosi senza subire effetti negativi. Anche quando si tiene conto dei prezzi del nastro di ricambio (ribbon), ciò equivale a costi inferiori nel tempo per le aziende che stampano a volumi elevati.</p>
<p>Come visto in precedenza, il prezzo complessivo di una stampante di etichette, considerando tutta la sua vita operativa è molto superiore al solo costo iniziale. A seconda del metodo di stampa utilizzato da una stampante specifica, è necessario considerare la sostituzione della testina di stampa, la manutenzione nel tempo, i costi del supporto di stampa e altro ancora.</p>
<p>Inoltre, con quanti tipi diversi di stampanti che esistono oggi sul mercato, scegliere il giusto modello, adatto nello specifico alle proprie esigenze, può essere alquanto complicato. Se ti trovi in difficoltà sulla scelta, il team della Kodit s.r.l. è qui per aiutarti. Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, possiamo rispondere alle vostre domande e fornire indicazioni su quale stampante è più adatta per la vostra attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Proroga per il 2021 per il Bonus Sud ed il credito di imposta per investimenti 4.0</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 10:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Industria 4.0, bonus potenziati in Legge di Bilancio 2021 e proroga anche per il Bonus Sud
Credito d’imposta potenziato per le imprese che investono in ottica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Industria 4.0, bonus potenziati in Legge di Bilancio 2021 e proroga anche per il Bonus Sud</h1>
<p>Credito d’imposta potenziato per le imprese che investono in ottica 4.0</p>
<p>Con la legge di bilancio 2021 si ha una rimodulazione degli incentivi industria 4.0 ed il rafforzamento dei crediti d’imposta.</p>
<p>Il documento di programmazione  annuncia non solo la proroga al 2021, ma anche il potenziamento e la rimodulazione degli incentivi Industria 4.0 in manovra.</p>
<p>In particolare:</p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Il credito di imposta per investimenti 4.0</strong></span></h2>
<p>La Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020) e il Piano Transizione 4.0 hanno prorogato il Credito d’imposta 4.0  per le imprese che investono nell’acquisto di beni strumentali nuovi, che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”.</p>
<p>Sono previste tre diverse aliquote:</p>
<ol>
<li>il 50% del valore degli investimenti fino a 2,5 milioni;</li>
<li>il 30% del valore degli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni;</li>
<li>il 10% del valore degli investimenti da 10 a 20 milioni.</li>
</ol>
<p>Le imprese possono accedere alle agevolazioni del piano Transizione 4.0 anche se le hanno già sfruttate negli anni precedenti, a prescindere dalla cifra già &#8220;agevolata&#8221;.</p>
<p>L’impresa deve fornire evidenza che il bene:</p>
<ul>
<li>possiede tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge;</li>
<li>è interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.</li>
</ul>
<p>Per i beni con valore inferiore a 300.000€, può essere sufficiente una auto-dichiarazione fatta dal legale rappresentante dell’impresa. Per i beni con valore superiore a 300.000€ serve una perizia tecnica asseverata.</p>
<p>Per i beni &#8220;non 4.0&#8243; si applica il credito d&#8217;imposta per beni generici al 10%.</p>
<p><strong><span style="font-size: 1.17em;">Scadenza</span></strong></p>
<p>Per usufruire del Credito d’imposta 4.0 il nuovo bene strumentale deve essere acquistato e &#8220;connesso&#8221; ai sistemi aziendali entro il 31 Dicembre 2022 oppure entro il 30 giugno 2023, a patto che l&#8217;ordine e il pagamento di almeno il 20% a titolo di acconto siano effettuati entro il 31 dicembre 2022.</p>
<p>Il Credito di Imposta al 50% sarà valido per tutto il 2021.</p>
<p>Dal 01/01/2022 il Credito Imposta 4.0 sarà al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni, al 20% da 2,5 milioni a 10 milioni e al 10% da 10 milioni a 20 milioni.</p>
<p><strong><span style="font-size: 1.17em;">Vantaggi per le imprese</span></strong></p>
<ul>
<li>Esigere un Credito d’imposta del 50% già da gennaio 2021, in compensazione attraverso 3 quote annuali con qualunque tributo (IVA, imposte, contributi…)</li>
<li>Immediatezza del recupero: già un mese dopo la perizia, si recupera il 50% come credito di imposta Industria 4.0 (esempio su 10.000 € = 5.000 €) ai quali si aggiunge il 45% di Credito d&#8217;Imposta del Mezzogiorno, Bonus Sud (esempio su 10.000€ = 4.500€ )</li>
<li>A differenza dell’Iperammortamento, il Credito d’imposta 4.0 è valido per tutte le imprese, anche quelle che non generano utili.</li>
<li>Risparmio fiscale molto rilevante, pari almeno al 74% del valore del bene acquistato.</li>
<li>Agevolazione cumulabile con altre normative quali: Nuova Sabatini 4.0, Incentivi alla patrimonializzazione e Credito d&#8217;Imposta per il mezzogiorno e Credito d’imposta sisma, Bando Macchinari Innovativi, Bando Isi Inail.</li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: 1.17em;">A quali beni si applica</span></strong></p>
<p>Beni strumentali il cui funzionamento è controllato o gestito da remoto.</p>
<p><strong> <span style="font-size: 1.17em;">Caratteristiche necessarie</span></strong></p>
<p>Per accedere all’agevolazione, i beni devono sempre soddisfare tutte le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Controllo per mezzo di computer/centraline</li>
<li>Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con scambio di informazioni</li>
<li>Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo</li>
<li>Interfaccia uomo macchina semplici e intuitive</li>
<li>Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro</li>
</ul>
<p>Devono anche rispondere ad almeno due tra le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto</li>
<li>Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro</li>
<li>Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Il credito di imposta per il Mezzogiorno</strong></span></h2>
<p>La Legge di bilancio 2021 proroga, poi, per ulteriori  due anni il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali effettuati nel Mezzogiorno (Bonus Sud). Sono agevolati gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022. Gli investimenti devono essere effettuati da imprese ed essere destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna, Abruzzo e Molise. Per le ultime due regioni sono agevolati solo alcuni comuni o parte di essi.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Il bonus investimenti al Sud</strong></span></h3>
<p>La Legge di bilancio 2016 ha previsto un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali effettuati nel Mezzogiorno d’Italia (Bonus sud). La normativa riprende precedenti agevolazioni adottate per favorire lo sviluppo delle regioni del Sud. In particolare il bonus spetta per gli acquisti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, anche mediante leasing, di: macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.</p>
<p>Il bonus può essere richiesto indipendentemente dal regime contabile o di determinazione del reddito adottato. Difatti, anche i contribuenti forfettari possono beneficarne.</p>
<p>Tuttavia, il credito di imposta non trova applicazione per le imprese in difficoltà finanziaria e per quelle operanti nei seguenti settori: industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture nonchè della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. Sono esclusi anche i settori del credito, della finanza e delle assicurazioni.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Il credito d’imposta richiedibile</strong></span></h3>
<p>L’agevolazione opera in base a percentuali legate alla dimensione dell’impresa che effettua l’investimento e dal territorio a cui lo stesso è destinato.</p>
<p>Dunque, l’agevolazione spetta sui costi complessivi sostenuti e nella misura massima del:</p>
<ul>
<li>45% per      le piccole imprese (costi ammissibili 3 milioni di euro),</li>
<li>35%per      le medie (10 miliani di euro) e</li>
<li>25 %      per le grandi (15 milioni di euro).</li>
</ul>
<p>Al contrario, il credito opera nella misura del 30, 20 e 10% rispettivamente per le piccole, medie e grandi imprese situate nelle regioni di Abruzzo e Molise.</p>
<p>Nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016 il Credito è attribuito nella misura del 25% per le grandi imprese, del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole imprese.</p>
<p>Il bonus deve essere rideterminato laddove, i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>In molti casi tali incentivi possono essere cumulati ottenendo un risparmio sotto forma di credito d&#8217;imposta dal 55% all&#8217;85%</strong><strong> e con leasing e finanziamento senza togliere liquidità all&#8217;azienda.</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>La proroga nella Legge di bilancio 2021: proroga bonus sud fino al 31 dicembre 2022</strong></span></h2>
<p>La Legge n°178/2020, Legge di bilancio 2021, dispone la proroga del credito d’imposta sia per il 2021 che per il 2022. Dunque, la Legge di bilancio proroga il bonus sud fino al 31 dicembre 2022.</p>
<p>Senza tale intervento di proroga il credito d’imposta sarebbe stato limitato agli investimenti effettuato fino al 31 dicembre 2020.</p>
<p>La proroga al 31 dicembre 2020 era stata disposta dalla Legge di bilancio 2020.</p>
<p>Ad ogni modo, grazie alla Legge di bilancio 2021 sono agevolati anche gli investimenti effettuati nel 2021 e nel 2022.</p>
<p>Rimangono invariate le condizioni e i limiti di accesso sopra evidenziati.</p>
<p><strong>Chiama la Kodit s.r.l. ora, per avere una consulenza personalizzata specifica alle esigenze della tua realtà aziendale, con informazioni particolareggiate del risparmio fiscale che è possibile ottenere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scopri tutti i punti di forza della nuova serie Linx TT</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 09:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova serie di marcatori TTO (Thermal Trasfer Overprint) per codificare su packaging flessibile TT500 TT750 e TT1000, sostituisce i modelli  TT3 &#8211; TT5 e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie di marcatori TTO (Thermal Trasfer Overprint) per codificare su packaging flessibile TT500 TT750 e TT1000, sostituisce i modelli  TT3 &#8211; TT5 e TT10 e mira a migliorare le già ottime prestazioni di questi ultimi modelli grazie all&#8217;implementazione di tecnologie innovative sempre più sofisticate.</p>
<p>Scopri tutti i loro punti di forza:</p>
<p><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Prestazioni</strong>. Velocità di stampa fino a <strong>1000 mm /sec.</strong></li>
<li><strong>Riduzione dei costi operativi e di installazione</strong> in quanto lavorano senza aria compressa.</li>
<li><strong>Riduzione dei tempi morti per le operazioni di cambio nastro </strong>e conseguente incremento dell&#8217;efficienza produttiva grazie alla possibilità di utilizzare nastri lunghi fino a <strong>1200 metri</strong>.</li>
<li><strong>Modalità risparmio Ribbon </strong>grazie alla tecnologia con motori passo passo bidirezionali senza frizione che recuperano ribbon inutilizzato.</li>
<li><strong>Molteplici Interfacce</strong> Rs232, Ethernet, chiave USB, collegamento fino a 4 codificatori con una singola interfaccia utente.</li>
<li><strong>Ampio Display touchscreen a colori da 8&#8243; </strong>in modo da renderne più facile l’utilizzo (modelli TT750 e TT1000).</li>
</ol>
<p><a rel="attachment wp-att-5827" href="https://www.kodit.it/?attachment_id=5827"><img class="aligncenter size-full wp-image-5827" title="Linx Nuova Serie TT" src="http://www.kodit.it/wp-content/uploads/2020/09/linx-tt750_800.jpg" alt="" width="600" height="365" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5817" href="https://www.kodit.it/?attachment_id=5817"><br />
</a><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="button_link dark_blue " href="http://www.kodit.it/?page_id=5987" target="_self"><span>Approfondisci Serie TT</span></a> <a class="button_link sports_green " href="http://www.kodit.it/?page_id=2037" target="_self"><span>Richiedi un preventivo</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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